Piano D-Ottimale

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Il pulsante D-Ottimale, presente nelle pagine Taguchi, XN, Scansione e Superficie di risposta, apre un modulo a sé stante. Il suo principio: partire da un insieme di’saggi candidati ed estrarne il sottoinsieme che massimizza il determinante della matrice informativa, ovvero quello che fornisce il maggior numero di informazioni per il modello in questione.

⚠️ Nota importante e poco evidente: nelle pagine Taguchi, XN e Scansione, le prove candidate non sono quelle della tabella frazionaria visualizzata, bensì quelle del pianta completa. È logico, poiché si cerca il miglior sottoinsieme possibile, non il miglior sottoinsieme di un sottoinsieme, ma questo modifica ciò che si vede nella scheda dei candidati.

1. Il pannello a sinistra

  • Numero di simulazioni : il numero di ricerche casuali per dimensione del piano, da 10 a 100 (25 per impostazione predefinita). Più è elevato, più la soluzione si avvicina all’ottimo, ma più il calcolo richiede tempo; ;
  • Numero di linee candidateGradi di libertàNumero minimo di prove : i vincoli del problema. Il numero minimo di prove è pari ai gradi di libertà del modello, meno le prove che si impongono; ;
  • Determinante iniziale e Fattore determinante Doptimal : il valore di riferimento e il risultato. Il secondo è colorato: verde se supera i 99 % del valore di riferimento, arancione tra 95 e 99 %, rosso se è inferiore; ;
  • Fattori : la scelta dei termini del modello. È qui che si aggiungono i interazioni da stimare, il che aumenta i gradi di libertà e quindi il numero minimo di prove.

2. Le quattro schede

Ricerca dell'ottimale : si specificano un numero minimo e uno massimo di tentativi, ed Ellistat traccia il determinante ottenuto in funzione del numero di tentativi, indicando con una linea tratteggiata rossa il determinante del piano iniziale. Il calcolo può essere annullato.

Creazione del piano : si stabilisce il numero di prove e si ottiene il piano D-ottimale corrispondente, trasferibile su una griglia come gli altri.

Prove dei candidati : l'elenco dei candidati, con una casella da spuntare per ogni riga: «Spuntare le caselle relative alle prove da scartare (ad es.: configurazione impossibile)». È qui che si eliminano le combinazioni non realizzabili.

Tabella di inclusione del DOE : i test che desiderate imporre a livello di layout, a prescindere da ciò che dice l'ottimizzazione. Si imposta il numero di righe, si inseriscono i valori, il copia-incolla su più celle da un foglio di calcolo funziona e «Cancella tabella» azzera tutto. Una cella su sfondo rosso indica una modalità che non è presente nei candidati.

💡 È proprio la combinazione di queste ultime due schede a determinare il valore del modulo, e non ha alcun equivalente nelle tabelle standard: eliminare i test impossibili e applicare le prove già effettuate. È anche la risposta all'esigenza di «completare un piano esistente»: si impongono i test già effettuati e l'ottimizzazione sceglie quelli successivi.

⚠️ Il risultato dipende interamente dalla qualità dell'insieme dei candidati e dal modello specificato. Un piano D-ottimale per un modello senza interazioni non è D-ottimale per lo stesso modello con interazioni: il modulo ottimizza esattamente ciò che gli viene richiesto.