Sei concetti sono alla base dell’intero menu. Senza di essi, le schermate e i piani sperimentali risultano di difficile comprensione.
1. Fattore, livello, prova
A fattore (indicata con X) è una grandezza che voi controllate: una temperatura, una pressione, una macchina, un fornitore. Le sue livelli sono i valori che gli faremo assumere: due livelli (min / max), tre (min / centrale / max) o anche di più. Uno saggio è una linea del piano: una combinazione di livelli da realizzare.
Le tabella dei fattori, a sinistra di ogni pagina, è la fonte di riferimento: qui si inserisce un fattore per riga, con i relativi livelli. Il numero di fattori e i loro livelli determinano quali piani vengono proposti; non vanno inseriti altrove.
2. Interazione
Ci sono interazione tra due fattori quando l’effetto dell’uno dipende dal livello dell’altro: l’indurente migliora la tenuta a freddo e la compromette a caldo. Da nessuno studio fattore per fattore è possibile dedurre l’esistenza di un’interazione; è proprio questo il contributo offerto dal piano sperimentale.
⚠️ Ogni interazione che si desidera valutare consuma un grado di libertà, come fattore aggiuntivo. Ecco perché, quando si dichiarano le interazioni, le tabelline scompaiono dall'elenco: non c'è più spazio per loro.
3. Alias e risoluzione
Una tabella frazionaria realizza solo una parte delle combinazioni possibili. Il prezzo da pagare: alcuni effetti diventano aliasati, ovvero, se considerate insieme, le loro colonne sono identiche, e nulla nei dati consentirà di stabilire quale delle due abbia determinato lo scostamento osservato.
La risoluzione riassume la gravità di queste confusioni:
| Risoluzione | Ciò che viene confuso | Lettura |
| III | Effetti principali e interazioni | Solo screening. Un effetto può essere un’interazione mascherata. |
| IV | Interazioni tra loro; effetti principali propri | Un buon compromesso: gli effetti sono affidabili. |
| V e oltre | Quasi nulla | Modellazione intuitiva. |
| Fattoriale completa | Niente | Tutte le combinazioni sono state realizzate. |
💡 La tabella degli alias, in fondo alle pagine dedicate a Taguchi, elenca colonna per colonna i fattori e le interazioni che vi si intrecciano. È il documento da leggere prima per dare il via alle prove: anticipa ciò che il piano non sarà in grado di risolvere.
4. Ortogonalità e correlazione
Due colonne del piano sono ortogonali quando la loro correlazione è pari a zero: i loro effetti vengono stimati indipendentemente. Questo è l'obiettivo alla base di tutti i piani del menu, ed è ciò che verifica la matrice di correlazione disponibile su più pagine. Al di fuori della diagonale, si desidera lo spazio bianco.
5. Punti chiave e replicazione
Un punto centrale è un esperimento condotto a metà strada su tutti i fattori. Non serve a stimare un effetto, ma a due altre cose: misurare la ripetibilità del processo e rilevare una curvatura, se il valore osservato si discosta dalla media degli estremi, la risposta non è lineare.
Rispondi Un piano che raddoppia il numero di tentativi ed elimina gli alias. È la soluzione più semplice e più costosa.
6. Gradi di libertà
Il numero di gradi di libertà (ddl) è il numero di coefficienti da stimare: la costante, gli effetti principali, le interazioni dichiarate, i termini quadratici. Un piano sperimentale richiede almeno un numero di prove pari a ddl, più una prova per ogni ddl, se si desidera stimare anche la dispersione residua.
⚠️ Questo è il vincolo rigido del piano sperimentale, e non è negoziabile: richiedere un modello articolato con un budget di prove limitato è impossibile, non solo impreciso. Le pagine del menu lo utilizzano per nascondere le tabelle troppo piccole, piuttosto che lasciarvi costruire un piano inapplicabile.
