Ottimizzare una formulazione non significa ottimizzare un processo, per una ragione geometrica: le proporzioni dei componenti ammontano a 100 %. Non è possibile aumentare la quantità di resina senza ridurre qualcos’altro, e un piano sperimentale classico, che presuppone fattori indipendenti, non è applicabile.
Questo modulo riprende tutti gli aspetti dell'ottimizzazione bayesiana, processo gaussiano, proposte spiegate, convergenza, diagnostica leave-one-out, strategie, rumore, qualità della ricerca, modalità demo, applicandoli al semplice, l'insieme delle combinazioni valide.
1. Le componenti
Ogni componente ha un nome, un minimo e un massimo in frazione, e forse bloccato a un valore fisso. Il modulo verifica costantemente la fattibilità dell'insieme: i punti i cui minimi sommati danno un valore superiore a 1, o i cui massimi sommati danno un valore inferiore a 1, non definiscono alcuna miscela realizzabile e il sistema lo segnala prima di effettuare qualsiasi calcolo.

Le piano iniziale non è un Audze-Eglais, ma un piano maximin sul simplex : le miscele più distanti possibili l’una dall’altra all’interno dell’intervallo consentito. Il modulo raccomanda un numero di prove in base al numero di componenti: almeno sette, dieci consigliate per tre componenti, con un limite massimo di cento.

Al momento dell'inserimento, ogni valore viene verificato: valore mancante, non numerico, fuori intervallo, oppure somma diversa da 1. Un comando corregge i test non validi ridimensionandone le proporzioni nell'area di lavoro.
2. Il diagramma ternario
Con tre o più componenti, la scheda dedicata mostra un diagramma ternario : il triangolo del simplex, la risposta prevista evidenziata in colore, le prove effettuate, le proposte e le aree non realizzabili escluse dai limiti. Una casella fa passare la visualizzazione all’incertezza. Oltre i tre componenti, gli altri vengono fissati a un valore, come nella scheda dell’ottimizzazione bayesiana.

💡 Il diagramma ternario è la rappresentazione di una miscela, e vale la pena imparare a interpretarla: ogni vertice rappresenta il componente puro, ogni lato una miscela binaria e il centro la miscela in parti uguali. Le aree ombreggiate dai limiti rendono immediatamente visibile quale margine di manovra vi lasciano effettivamente i vincoli di formulazione, spesso meno di quanto si possa immaginare.
Per quanto riguarda le altre schede: piano di prova, convergenza, diagnosi, fattori e modello, previsione, il testo è identico a quello del § 4, comprese le risposte e i suggerimenti.
Le altre schede sono le stesse dell’ottimizzazione bayesiana.
