Quando non si effettuano misurazioni ma si contano: pezzi difettosi, numero di difetti… la scheda delle misurazioni non è più applicabile. Sono disponibili sei schede:
| Mappa | Si segue | Dimensione del lotto |
| p | La percentuale di pezzi difettosi | variabile o fissa |
| Niente problema | Il numero di pezzi difettosi | fisso |
| c | Il numero di difetti | fisso |
| u | Il numero di difetti per unità | variabile o fissa |
| P’Laney | Una proporzione, in presenza di sovradispersione | variabile |
| U’Laney | Numero di difetti per unità, in presenza di sovradispersione | variabile |
Pezzo difettoso o numero di difetti?
Un pezzo può presentare tre difetti: viene considerato come un pezzo difettoso (schede p e Np) oppure come un pezzo con tre difetti (schede c e u). La scelta dipende dalla decisione da prendere.
Le mappe di Laney
Rispondono a un caso specifico: su lotti di grandi dimensioni, i limiti classici diventano così ristretti che quasi tutti i punti risultano fuori limite. Non è il processo a essere fuori controllo, ma il modello binomiale o di Poisson che è troppo ottimistico; esiste infatti una variazione aggiuntiva tra i lotti. Le carte P’ e U’ ne tengono conto.
Le impostazioni:
- Selezione delle carte e dimensione del lotto (fissa o colonna dedicata); ;
- Fase I (zona di osservazione), con un inizio e una fine : il periodo di riferimento in base al quale vengono stabiliti i limiti. I punti seguenti vengono valutati in relazione a esso; ;
- Media storica per utilizzare un valore di riferimento noto anziché ricalcolarlo; ;
- Centrare la carta di controllo, i etichette dell'asse X, e le stesse regole fuori controllo che valgono sulle carte con le misure.
💡 Definire la Fase I su un determinato periodo controllata e rappresentativa. Stabilire dei limiti in un periodo di turbolenza equivale a considerare la confusione come qualcosa di normale.

