Lo screening risponde a un'unica domanda, Quali dei miei fattori sono rilevanti? e si accetta di confondere tutto il resto pur di rispondere con il minor numero possibile di tentativi.

L'impostazione «Numero massimo di livelli» offre la possibilità di scegliere tra 2 o 3 e modifica completamente la gamma di piani disponibili.
A 2 livelli : le tabelle L4, L8, L12, L16, L20 a seconda del numero di fattori. Fino a 19 fattori in 20 prove.
A 3 livelli : i DSD (Progetto definitivo di screening), da DSD3 a DSD12, oltre a L9 e L18. La tabella dei fattori richiede quindi tre livelli: min, punto centrale, max.
💡 Il DSD è il piano di screening moderno e merita di essere conosciuto: articolato su tre livelli e con un costo delle analisi simile a quello di un piano a due livelli, esso rileva parzialmente la curvatura e non confonde gli effetti principali con le interazioni di secondo ordine. In pratica, evita la classica trappola dello screening a due livelli, ovvero concludere che «questo fattore non ha alcun effetto» quando in realtà la sua risposta raggiunge un massimo all’interno dell’intervallo e assume lo stesso valore ai due estremi.
⚠️ Un piano di screening non è un piano di modellizzazione. Indica i possibili candidati; non ne quantifica propriamente gli effetti e non è concepito per l’ottimizzazione. L’assistente «Come scegliere?» lo esclude esplicitamente da questi obiettivi: «Adatto esclusivamente allo screening, non alla modellizzazione o all’ottimizzazione».
