I piani a due livelli costituiscono il nucleo storico del piano sperimentale: pochi esperimenti, effetti e interazioni quantificabili, tabelle standardizzate e collaudate.

1. Scegliere il tavolo
I tavoli vanno da L4 à L64, dove il numero indica il numero di prove. L'elenco delle possibili combinazioni viene filtrato per voi: una tabella il cui numero di colonne non è sufficiente a contenere i vostri fattori e le interazioni da voi indicate non compaiono, e la tabella valida più piccola viene proposta per prima.
È importante conoscere due regole di filtraggio:
- non appena viene segnalata un'interazione, L12 e L20 scompaiono : queste tabelle non presentano interazioni significative; ;
- alcune strutture di interazione: tre fattori che interagiscono a coppie, oppure due gruppi disgiunti, richiedono una tabella più ampia (multiplo di 16, o addirittura di 32).
⚠️ La colonna colonna La tabella dei fattori assegna a ciascun fattore una colonna specifica della tabella. Non si tratta di una semplice questione estetica: la colonna determina a cosa verrà associato il fattore. In un piano senza interazioni dichiarate, lasciate che sia Ellistat a occuparsi del posizionamento; non appena ci sono interazioni, la tabella degli alias è l’unico modo per verificare che il posizionamento sia di vostro gradimento.
2. Le tre opzioni
| Opzione | Effetto |
| Rispondi | Raddoppia il numero di tentativi per eliminare gli alias. Nascosta se la tabella selezionata è già un piano completo. |
| Quadrato | Aggiunge un ulteriore livello per studiare un effetto quadratico e indica un punto centrale. |
| Numero di punti centrali | Numero di prove effettuate al centro della tenuta. |
💡 «Quadratico» trasforma un piano a due livelli in un punto di partenza per la superficie di risposta. È la mossa da fare quando un piano fattoriale ha fornito effetti chiari e si sospetta l’esistenza di un punto ottimale all’interno del dominio: si aggiunge il centro anziché ricostruire un piano.
3. La tabella delle interazioni
Si tratta di una tabella incrociata dei fattori. Ogni cella riporta Sì o No ; un clic cambia lo stato. Dichiarare un’interazione le riserva una colonna della tabella, quindi la rimuove dagli alias.
Nelle tabelle L12 e L20, la pagina mostra il messaggio «Non ci sono interazioni in questa tabella»: questi piani sono progettati per lo screening e distribuiscono le interazioni su tutte le colonne.
4. La tabella degli alias
Il titolo indica la tabella selezionata e la relativa risoluzione, ad esempio «alias L16 (Risoluzione IV)». Tre colonne:
- colonna : il numero di colonna della tabella; ;
- Fattori : ciò che vi è inserito: un fattore, oppure un’interazione dichiarata indicata con A*B; ;
- alias : le interazioni non dichiarate che ricadono su questa stessa colonna, e che quindi vengono confuse con ciò che vi si trova.
⚠️ Una colonna che contiene un fattore e La presenza di alias significa che l’effetto misurato su quel fattore è in realtà la somma del suo effetto proprio e di tali interazioni. Se una di queste è fisicamente plausibile, l’effetto rilevato non è interpretabile così com’è. È il momento di ripetere l’esperimento, di passare a una tabella più ampia o di dichiarare l’interazione come fastidiosa.
